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Sport e Life coaching

Alla formazione del Mental Coach, Elisa Bozzi unisce le specializzazioni in dinamiche cerebrali, comunicazione interiore, respirazione, meditazione e visualizzazione guidata, essendo ampiamente dimostrato che che il cervello umano può essere sostanzialmente modificato nelle sue dinamiche interne, con effetti scientificamente dimostrati su: concentrazione, lungimiranza, forza fisica e mentale, creatività, controllo emotivo, resilienza, gestione del dolore e dello stress, superamento dei limiti autoimposti, capacità attentiva, empatia e ampliamento dei focus personali.
E’assodato che quando pensa o prova emozioni, il cervello genera campi energetici in diretta connessione con il resto del corpo, influenzando la propria struttura organica e emozionale, e soprattutto le proprie capacità fisiche.
Se riusciamo a individuare e riconoscere i blocchi emotivi in quanto aree del cervello erroneamente o parzialmente inutilizzate, siamo in grado di sollecitare i tessuti cerebrali e potenziare le corrette risposte fisiche, con reazioni organiche e psichiche di cui ancora non siamo consapevoli.

Questo è supportato da una delle più importanti scoperte neuroscientifiche dell’Istituto di Fisica applicata di
Parigi: ripetendo un’azione con un’opportuna IMMAGINAZIONE GUIDATA, il circuito neurale corrispondente (la corteccia motoria, in questo caso) si rinforza del 76% come se quell’azione l’avessimo effettivamente realizzata.
Ne segue che, se il cervello è già predisposto per il 76% a compiere una determinata azione o funzione, l’allenamento fisico mirato porterà l’atleta a raggiungere i propri obiettivi in 3/4 del tempo rispetto ad una normale preparazione atletica.

Alternando opportunamente le tecniche proposte, sulla base di un meticoloso studio individuale, siamo in grado di lavorare con qualsiasi personale richiesta, purché lecita ed eticamente corretta.

MALATTIA, TRAUMI E ESPERIENZA PERSONALE

Nel corso degli interventi chirurgici subiti, è stato necessario asportare parte del mio cervelletto, con conseguente lesione marginale del cervello. Motorietà e memoria sono state compromesse. Nel tempo alcune funzionalità sono tornate spontaneamente in pristino, altre sono state dichiarate permanenti.
Nonostante questo, nel tempo e opportunamente seguita, il mio corpo ha progressivamente riacquisito molte delle funzionalità perse, anche a dispetto di un’area cerebellare asportata, e di zone cerebrali lese.

Cosa è accaduto al mio corpo di tanto apparentemente anomalo? L’esercizio fisico, unitamente alla gestione respiratoria e meditativa mirata, hanno portato il cervello a riprogrammarsi, ampliando e potenziando aree limitrofe a quelle lese dalla malattia. Una parte di corteccia motoria adiacente all’area “messa fuori servizio” ha letteralmente assunto parte delle sue funzioni.
Il mio corpo sfrutta potenzialità del cervello fino ad allora “non considerate”, probabilmente perché fino ad allora non reputate dal cervello stesso necessarie.
La neuroplasticità innata (Prof.Ecker, 2018) permette la modifica (o addirittura la sostituzione) di risposte emotive disfunzionali, con altre più funzionali.

In altre parole: sia la memoria sia precise aree cerebrali possono assumere o ri-assumere funzionalità perdute, a vantaggio o in sostituzione di aree neurologicamente invalidate o mutilate.