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PENSIERI E EMOZIONI HANNO UNA PRECISA ORIGINE NEUROBIOLOGICA


Per la scienza, ogni emozione o ricorrente pensiero si genera attraverso un preciso processo neurologico e organico, trasformandosi da fugace reazione cerebrale in ricordo neurologicamente impresso nell’area della memoria.

E’ basilare tenere presente che i pensieri non sono altro che il frutto di campi energetici e scambi neurali attivati dal cervello quando entra in contatto con uno stimolo esterno.

Immaginiamo ora il cervello umano suddiviso in tante aree, ciascuna responsabile di una branca di emozioni, e restiamo sempre coscienti del fatto che quando pensa o prova emozioni, ogni area del cervello è in diretta connessione con organi muscoli e dinamiche funzionali del resto del corpo.

Vanno da sè le continue scoperte neuroscientifiche circa l’inscindibile connessione tra le dinamiche che si generano nel cervello quando pensiamo, e le risposte organiche, fisiche e reattive del corpo.

In quest’ottica, parliamo di setting cerebrali come di “conformazioni” assunte dal nostro cervello quando significative esperienze o traumi ci segnano: cerebralmente si vanno formando circuiti chimici e neurali che si “imprimono”nella memoria a lungo termine. Ad ogni stimolo esterno che per il cervello sia in qualche modo simile ad un ricordo impresso in memoria, il cervello risponde portandoci a reagire sempre con gli stessi blocchi o limitazioni attuati in origine.  In altre parole: continuamente ci boicottiamo agendo diversamente da come vogliamo, perchè il nostro cervello attiva automaticamente aree e dinamiche cerebrali di cui non siamo coscienti.

Grandissima rivoluzione nel campo della psicanalisi come della gestione di sè nello sport e nella gestione aziendale, è stata rappresentata dallo scoprire che il cervello umano è neuro-plastico, ossia biologicamente programmato per ri-cablare se stesso ad ogni trauma subito, sia sul piano fisico sia interiore.
Opportunamente guidato e istruito, il cervello umano può attivare aree ancora sconosciute, in sostituzione di altre aree traumatizzate o persino chirurgicamente asportate, producendo una nuova memoria cellulare e soprattutto nuove abilità sia mentali che fisiche.

Prima fra queste tecniche per cui ri-cablare e ri-settare determinate aree del cervello è la meditazione guidata: tramite le corrette dinamiche meditative, siamo in grado di contattare aree del cervello senza il pieno utilizzo delle quali il sentire e l’agire umano continuano ad essere fortemente limitati e limitanti.

BENEFICI IMMEDIATI DELLE TECNICHE MEDITATIVE :

• Potenziamento neurale della corteccia prefrontale , quindi: rinforzo concentrazione-attenzione- capacità mnemonica  
• Minore emissione di cortisolo, quindi: diminuzione del livello di stress
• Rallentamento onde cerebrali,  quindi:  maggiore gestioni livelli di ansia e stati di panico
• Circolazione sanguigna più fluida, quindi: aumento energia fisica
• Migliore ossigenazione, quindi: potenziamento muscolare – forza – agilità
• Diminuzione della massa gassosa interna, quindi: diminuzione disturbi gastro intestinali
• Maggiore fluidità neurale, quindi: potenziamento lucidità, lungimiranza, autostima, controllo delle emozioni
• Potenziamento attività cerebellare, quindi: maggiore equilibrio e precisione

BENEFICI NEL TEMPO:

• Potenziamento circuito corteccia prefrontale-amigdala-ippocampo-cervelletto, quindi: longevità mentale e mnemonica
• Rinforza area cerebrale preposta al bisogno, quindi: maggiore controllo delle dipendenze (in primis gestione della fame e fumo)
• Innalzamento soglia del dolore e potenziamento degli effetti farmacologici
• Rilassamento organi interni, quindi: migliore digestione – evacuazione – funzionamento renale
• Migliore afflusso sanguigno, quindi: equilibrio pressorio – circolazione e microcircolazione migliori
• Rinforzo sistema immunitario e rinnovamento cellulare: cellule adeguatamente nutrite vivono e si riproducono di più