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Business e Neuromarketing

Partiamo dal presupposto che oggi il marketing si è inglobato al NEUROMARKETING, unendo assodate tecniche di comunicazione e marketing alla conoscenza neuroscientifica, che esplora le dinamiche cerebrali del cliente tipo, ma anche delle menti manageriali. Il fine è sempre la comprensione: da una parte degli stimoli cerebrali che sono alla base delle decisioni dell’acquirente-tipo (meno indagini di mercato, più analisi concreta). Dall’altra, l’attenzione va al contractor brain, ossia al setting cerebrale dell’imprenditore: analizzare le dinamiche cerebrali realmente coinvolte dal progetto in atto, serve a comprendere cosa stia inconsciamente agendo a sfavore della riuscita del fine prefissato (setting disfunzionali) e getta le basi per studiare come riprogrammare talune dinamiche in base al fine da raggiungere (creazione o ottimizzazione setting funzionali).

Successivamente all’analisi della realtà aziendale e delle richieste imprenditoriali, si stabilisce con il cliente che tipologie di necessità sussistono, dal marketing al settore commerciale.

Sulla base dei focus raggiunti, si stila un progetto bidirezionale, studiando un percorso di brain setting: il fine è quello di riportare il cervello alla capacità di osservare le medesime dinamiche in questione con un’attività cerebrale più esaustiva, evidenziando e modificando le aree inconsce di auto-boicottaggio.

Noi non disponiamo di macchinari in Risonanza Magnetica che ci permettano di dimostrare scientificamente quali aree stiano agendo di volta in volta, ma il cervello, che lavora per immagini, ci può indicare con grande precisione aree “dormienti” da riattivare.


Diminuendo l’attività neurale del sistema limbico (che gestisce le reazioni emotive) e della corteccia prefrontale (che gestisce le reazioni esecutive), si vanno a colpire le aree cerebrali che includono le creazione di strategie, la pianificazione, l’attenzione, la concentrazione, il controllo deli impulsi, e la gestione degli eccessi emotivi (compresa la paura di non saper gestire o raggiungere uno scopo).

Questo processo, unito a un’attenta disamina delle concrete dinamiche aziendali e concorrenziali, è realizzabile sia sul piano individuale-dirigenziale sia in singole aree o team professionali.